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Abstract: . . . coltivazione, offerte dal largo numero di piante GM di seconda generazione in avanzata sperimentazione, e probabilmente da qualche OGM animale, potrebbero procurare produzioni quantitativamente sostenibili e benefici più tangibili per la salute e il benessere del genere umano e per una maggiore compatibilità ambientale dellagricoltura, contribuendo anche a sfidare le crescenti esigenze conseguenti allincremento demografico nei paesi in via di sviluppo. d ) Certamente le agrobiotecnologie non sono la soluzione dei problemi, delle incombenze e delle situazioni di . . . . . . giudizi scientifici e tecnici per le decisioni di competenza. c ) La diffusione della prima generazione di piante GM, seppur limitata a poche specie e alla modifica di pochissime proprietà della pianta, è stata veloce e rilevante. La diversificazione di specie e di caratteri e lespansione delle aree di coltivazione, offerte dal largo numero di piante GM di seconda generazione in avanzata sperimentazione, e probabilmente da qualche OGM animale, potrebbero procurare produzioni quantitativamente sostenibili e benefici più tangibili per la salute e il benessere del genere umano e per una maggiore compatibilità ambientale dellagricoltura, contribuendo anche a sfidare le crescenti esigenze conseguenti allincremento demografico nei paesi in via di sviluppo. d ) Certamente le agrobiotecnologie non sono la soluzione dei problemi, delle incombenze e delle situazioni di . . . . . . individui portatori di mutazioni resistenti ai fitofarmaci, cosicché si rende necessaria la sintesi di nuovi antiparassitari. La possibilità di inserire nel genoma più geni per contrastare i patogeni, strategia detta di piramidazione, è difficilmente perseguibile con le metodologie classiche dellincrocio e della selezione, mentre appare più efficiente impiegare metodi biotecnologici per lintroduzione mirata di diversi geni di resistenza a protezione delle coltivazioni agricole e, auspicabilmente, anche degli animali in produzione zootecnica. È doveroso anche segnalare la pericolosità dellinterazione insetto-fungo patogeno-pianta ospite. Funghi patogeni, penetrati nelle lesioni provocate dalla larva della farfalla piralide alla pianta e alle cariossidi di mais, possono trovarvi lhabitat ideale per la produzione di micotossine cancerogene (aflatossine, fumonisine) che, nelle mucche alimentate con parti di piante così contaminate, . . . --3000,3,500,2764,64653
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